Il disturbo borderline di personalità

Il disturbo della personalità di tipo "borderline" è caratterizzato da una forte instabilità e da una grande impulsività, in particolare nei rapporti con gli altri.

I sintomi possono variare da una persona all’altra. La persona può provare emozioni estreme (per esempio la paura dell’abbandono) oppure adottare comportamenti che mettono a repentaglio la propria incolumità (automutilazioni, consumo di sostanze, comportamento sessuale a rischio, bulimia). La persona può avere comportamenti suicidali, manifestare importanti alterazioni dell’umore (irritabilità, ansia, collera, litigiosità) o ancora provare un senso di vuoto. In situazioni di stress importante, la persona può sentirsi perseguitata o avere l’impressione che il proprio corpo e lo spirito si dissocino.

I sintomi, che si manifestano spesso alla fine dell’adolescenza, hanno conseguenze importanti sulla vita delle persone affette e sul loro entourage. Nella vita di tutti i giorni è difficile sopportare la grande varietà di emozioni e la loro intensità. I familiari si sentono spesso impotenti di fronte all’intensità delle emozioni, ai bruschi sbalzi d’umore e ai comportamenti della persona affetta.

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Come trattare i disturbi borderline di personalità?

Il disturbo borderline si può trattare con l’aiuto di una psicoterapia, talvolta associata a una terapia farmacologica (per esempio antidepressivi), che serve a controllare alcuni sintomi.

Partecipare a un gruppo di sostegno, che riunisce persone con problemi simili, permette di discutere con altri riguardo alle strategie che si possono mettere in atto per affrontare al meglio la vita quotidiana. Inoltre in un gruppo di sostegno ci si sente compresi e meno soli.

In caso di crisi e di disagio importante, o se la persona rappresenta un pericolo per se stessa o per il proprio entourage, si rende necessario il ricovero.

Consultare la nostra banca dati per trovare aiuto.

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